Scrivania di studio legale con clessidra, laptop e codici: riferimento alle tempistiche dell’emissione del decreto ingiuntivo da fattura elettronica e ai tempi di notifica

Emissione decreto ingiuntivo: 1 giorno con fattura elettronica (caso reale)

6 Novembre 2025

Avv. Davide Bonomi


L’emissione di un decreto ingiuntivo non ha tempi fissi: in generale dipende dall’organizzazione dell’ufficio giudiziario, dalla complessità della controversia e dalla completezza del fascicolo telematico. In questo caso reale (Tribunale di Novara) il ricorso era fondato su fatture elettroniche: ho allegato i rispettivi file in formato PDF, XML e gli XML di invio allo SdI (Sistema di Interscambio), ho gestito la procedura totalmente in digitale ed il decreto è stato emesso in appena 1 giorno.

In questo articolo racconto l’emissione di un decreto ingiuntivo particolarmente rapida, resa possibile da un deposito gestito interamente online: documenti elettronici inviati dal cliente, pagamento contributo unificato e marca da bollo tramite PagoPA, deposito PCT e notifica PEC.

Per i passaggi operativi completi, leggi l'articolo: Decreto ingiuntivo su fattura elettronica: tutto ciò che devi sapere

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1. Emissione decreto ingiuntivo: contesto del caso reale

Il cliente è un’impresa della provincia di Milano, che ha effettuato regolarmente le prestazioni (fornitura di merce) al debitore e non risultavano contestazioni specifiche. Erano presenti tre fatture scadute e diversi solleciti via PEC già inviati. Abbiamo concordato una strategia mirata: richiedere l’emissione del decreto ingiuntivo con un ricorso fondato su fattura elettronica, allegando come prova esclusivamente i relativi XML e gli XML di invio al SdI. L’obiettivo era chiaro: presentare un fascicolo facilmente verificabile dal giudice.

2. Fattura elettronica: decreto ingiuntivo più veloce?

Nel procedimento monitorio, il giudice decide sulla base di una prova scritta. La fattura elettronica transitata dallo SdI reca data certa, e le relative ricevute in formato XML costituiscono attestazione informatica dell’invio e della consegna, con requisiti di integrità e tracciabilità tali per cui ogni alterazione risulterebbe rilevabile. Pertanto, se il rapporto non è contestato ed il credito è certo, liquido ed esigibile, il controllo del giudice può risultare più rapido.

3. Decreto ingiuntivo: tempistiche, da cosa dipendono?

Le tempistiche di emissione del decreto ingiuntivo non sono uniformi: in concreto dipendono dall’assetto organizzativo di cancelleria e sezione, dai carichi di ruolo e dall’agenda del giudice, nonché dalla chiarezza e dall’ordine del fascicolo telematico. Un deposito ordinato, con atti in PDF ed allegati digitali facilmente verificabili, riduce gli attriti procedurali e può favorire l’adozione del provvedimento in tempi più celeri. In sintesi, i tempi sono il risultato congiunto di fattori organizzativi e fattori probatori.

4. Documentazione prodotta: essenziale ma completa

Per ogni fattura ho allegato tre soli file: la copia PDF leggibile, l’XML originale e l’XML dell’invio allo SdI con ricevute. L’estratto autentico delle scritture contabili ed i DDT (documenti di trasporto) non sono stati depositati, poiché non ritenuti necessari. La scelta ha reso più agevole il controllo da parte del giudice. Ricapitolando, servono:

  • PDF della fattura, versione leggibile;
  • File XML originale della fattura elettronica generato dal gestionale.
  • File di invio allo SdI (XML) con ricevute di accettazione/consegna/scarto.

5. Emissione decreto ingiuntivo: timeline PolisWeb con orari

Come risulta dalla timeline di PolisWeb, riprodotta qui sotto nello screenshot anonimizzato del gestionale TeamSystem NetlexinCloud, il decreto è stato emesso il giorno successivo all’iscrizione a ruolo telematica.

Timeline PolisWeb: iscrizione a ruolo 20/10/2025 e decreto emesso 21/10/2025 — caso reale con fattura elettronica (Tribunale di Novara)
  • 20/10/2025 – Ore 08:31: Iscrizione a ruolo del ricorso;
  • 20/10/2025 – Ore 09:03: Fascicolo assegnato alla sezione del Tribunale ed al giudice;
  • 21/10/2025 – Ore 14:42: Emesso decreto ingiuntivo.

6. Decreto ingiuntivo: tempi di notifica da rispettare

Una volta emesso, il decreto ingiuntivo deve essere notificato al debitore entro 60 giorni. In questo caso, ho eseguito la notifica via PEC il giorno successivo. Nel procedimento per decreto ingiuntivo, tempi di notifica e modalità dipendono dalla disponibilità di un domicilio digitale del destinatario reperibile dagli elenchi pubblici (INI-PEC, Registro Imprese, INAD). Quando il canale telematico è disponibile ed i file sono originali digitali, la notifica a mezzo PEC si completa rapidamente.

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7. Perché ha funzionato (e quando può non funzionare)

È stata determinante la coerenza con le linee guida (PDF) del Tribunale e la qualità degli allegati. Ho seguito un ordine chiaro; i file, depositati in formato digitale, erano facilmente verificabili; gli interessi sono stati calcolati e motivati. Tuttavia, non sempre una fattura elettronica basta: se emergono contestazioni specifiche su quantità o qualità, occorrono ulteriori elementi (contratto, DDT, corrispondenza). In tali ipotesi, le tempistiche possono allungarsi e l’emissione del decreto ingiuntivo risentirne.

8. Workflow digitale: dall’email alla PEC, senza carta

Ho gestito l’intero fascicolo online: i documenti mi sono stati inviati via email dal cliente in formato digitale; la procura è stata sottoscritta digitalmente; l’atto è stato firmato digitalmente; i pagamenti sono stati eseguiti online su PagoPA; il deposito è stato effettuato tramite gestionale PCT; la notifica è stata perfezionata via PEC. L’approccio paperless riduce errori, contiene i costi e, spesso, accorcia i tempi.

9. Se il debitore ha contestato le fatture

Qualora il debitore abbia sollevato contestazioni specifiche, la prova scritta va integrata. Potranno essere richiesti contratto/ordine, documenti di trasporto e scambi di corrispondenza. In tali circostanze valuto se il procedimento monitorio resti comunque conveniente o sia preferibile una diversa strategia. Ma anche in questi scenari, una corretta organizzazione degli allegati resta preziosa.

10. Conclusioni e prossimi passi

Questo caso mostra come l’emissione del decreto ingiuntivo possa essere rapida quando la prova scritta è ben documentata e l’iter telematico è gestito con attenzione. Se hai fatture elettroniche scadute ed un rapporto non contestato, inviami per ognuna i rispettivi PDF, XML e XML di invio allo SdI: valuterò i presupposti, predisporrò il ricorso, depositerò via PCT e notificherò via PEC. Tutto a distanza, con aggiornamenti puntuali ed attenzione alla riservatezza.

Si dice spesso che la giustizia sia lenta. In questo caso, invece, l’iter è stato veloce come un fulmine: un decreto in un solo giorno, grazie a documentazione digitale completa, deposito telematico accurato e prontezza del giudice. Non è un risultato garantibile in ogni sede, ma dimostra quanto un fascicolo ordinato e l’uso pieno degli strumenti digitali possano incidere positivamente sui tempi.

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