Guida ai costi reali del decreto ingiuntivo: il contributo unificato, le spese legali e i tempi di emissione. Scopri quanto costa un decreto ingiuntivo

Decreto ingiuntivo: costi, contributo unificato e tempi

19 Ottobre 2026

Avv. Davide Bonomi

Hai un credito non pagato e vuoi capire se conviene agire. La prima domanda è quasi sempre la stessa: quanto costa un decreto ingiuntivo, e quanto tempo serve per incassare? In questa guida ti spiego i costi del decreto ingiuntivo voce per voce, con la tabella aggiornata del contributo unificato per il decreto ingiuntivo. Vedremo poi chi paga le spese legali del decreto ingiuntivo e quali sono i tempi reali del decreto ingiuntivo, dal deposito del ricorso all’incasso.

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1. Decreto ingiuntivo: come funziona e quali costi comporta

Il decreto ingiuntivo è un ordine di pagamento emesso dal giudice su richiesta del creditore, senza una causa ordinaria. Chi vanta il credito deposita un ricorso con la prova scritta: una fattura, un contratto, un riconoscimento di debito. Il giudice lo esamina senza sentire il debitore. Se la prova è sufficiente, ordina di pagare entro quaranta giorni.

A quel punto il debitore può pagare oppure proporre opposizione. Se non fa nulla, il decreto diventa definitivo e si può procedere all’esecuzione forzata.

È lo strumento più rapido ed economico per recuperare un credito documentato. Proprio per questo conviene conoscerne in anticipo costi e tempi, prima di depositare il ricorso.

2. Decreto ingiuntivo: i costi voce per voce

I costi del decreto ingiuntivo si dividono in due gruppi. Da una parte le spese vive, che vanno allo Stato o all’ufficiale giudiziario. Dall’altra il compenso dell’avvocato.

Le principali spese vive iniziali sono tre. Anzitutto c’è il contributo unificato, che dipende dal valore del credito. C’è poi l’anticipazione forfettaria di 27 euro, oggi versata con pagoPA, dovuta per i crediti di valore superiore a 1.033 euro. Infine c’è la notifica del decreto al debitore, che costa pochissimo se si può fare via PEC, cioè quando il debitore ha un domicilio digitale.

Il compenso professionale va concordato con l’avvocato e indicato nel preventivo scritto. Nel complesso, i costi del decreto ingiuntivo sono molto inferiori a quelli di una causa ordinaria. Per sapere quanto costa un decreto ingiuntivo nel tuo caso, si parte dal valore del credito.

Queste sono le spese di avvio, prevedibili fin da subito. Ai costi del decreto ingiuntivo possono poi aggiungersi spese successive: l’eventuale imposta di registro sul decreto esecutivo, ulteriori notifiche, il precetto e l’esecuzione. L’imposta di registro può essere in misura fissa o proporzionale, secondo la natura del credito e il trattamento fiscale dell’operazione sottostante. Anche questa voce va considerata quando si valuta il costo complessivo del recupero.

3. I costi del decreto ingiuntivo: il contributo unificato 2026

Il contributo unificato è la tassa che si paga per avviare un procedimento civile. Per il ricorso monitorio è ridotto della metà rispetto a una causa ordinaria, e si calcola sul valore del credito capitale. Ecco la tabella del contributo unificato del decreto ingiuntivo.

Valore del creditoContributo unificato
fino a 1.100 euro21,50 euro
da 1.100,01 a 5.200 euro49 euro
da 5.200,01 a 26.000 euro118,50 euro
da 26.000,01 a 52.000 euro259 euro
da 52.000,01 a 260.000 euro379,50 euro
da 260.000,01 a 520.000 euro607 euro
oltre 520.000 euro843 euro

Gli importi riguardano il solo contributo unificato. Per i crediti di valore superiore a 1.033 euro si aggiunge l’anticipazione forfettaria di 27 euro; fino a quella cifra non è dovuta. Per un credito di 12.000 euro il contributo unificato del decreto ingiuntivo è di 118,50 euro. Con l’anticipazione si arriva a 145,50 euro di spese di avvio.

3.1 Giudice di pace o tribunale

Gli scaglioni sono gli stessi davanti al giudice di pace e al tribunale. Cambia invece il giudice competente. Per i crediti pecuniari soggetti alle ordinarie regole di competenza per valore, il giudice di pace è competente fino a 10.000 euro. Oltre quella soglia è competente il tribunale, salve le competenze previste per materia.

L’ampliamento delle competenze del giudice di pace è stato rinviato al 31 ottobre 2027. Fino ad allora restano valide le soglie attuali. Anche davanti al giudice di pace, quindi, il contributo unificato del decreto ingiuntivo segue la tabella appena vista.

3.2 Lavoro, previdenza e casi particolari

Per i decreti in materia di lavoro, previdenza e assistenza valgono regole specifiche, con esenzioni legate al reddito di chi agisce. In questi casi il contributo unificato del decreto ingiuntivo può essere ridotto o non dovuto, e va verificato caso per caso.

4. Spese legali del decreto ingiuntivo: chi le paga

Quando emette il decreto, il giudice condanna il debitore a pagare anche le spese del procedimento. Le spese legali del decreto ingiuntivo vengono liquidate secondo i parametri forensi, insieme alle spese vive anticipate dal creditore.

In concreto, se il debitore paga, oltre al capitale versa anche le spese liquidate nel provvedimento. Le spese legali del decreto ingiuntivo rientrano così tra i costi che il creditore recupera, in tutto o in parte.

Attenzione però a due aspetti. Le spese liquidate dal giudice non coincidono necessariamente con il compenso concordato con il proprio avvocato. E se il debitore è insolvente, il creditore rischia di non recuperare né il credito né le spese legali del decreto ingiuntivo. Prima di agire, quindi, conviene verificare se il debitore ha beni o redditi aggredibili.

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5. Quanto costa un decreto ingiuntivo: esempi di costi

Per capire quanto costa un decreto ingiuntivo conviene partire da casi concreti. Le cifre che seguono riguardano solo le spese vive di avvio. Il compenso dell’avvocato si aggiunge secondo il preventivo.

Per un credito di 3.000 euro, davanti al giudice di pace, si spendono 49 euro di contributo unificato e 27 euro di anticipazione: 76 euro in tutto.

Con un credito di 12.000 euro, davanti al tribunale, servono 118,50 euro di contributo e 27 euro di anticipazione: 145,50 euro.

Se il credito è di 40.000 euro, sempre in tribunale, si arriva a 259 euro di contributo più 27 euro di anticipazione: 286 euro.

Quando la notifica si può fare via PEC, i costi di notifica sono minimi. Quanto costa un decreto ingiuntivo nel complesso dipende quindi soprattutto dal compenso professionale. Conta poi la necessità di un’eventuale esecuzione forzata, se il debitore non paga spontaneamente.

6. Decreto ingiuntivo: tempi e costi dal deposito all’incasso

Anche i tempi del decreto ingiuntivo si possono scomporre in fasi. Alcune dipendono dalla legge, altre dall’ufficio giudiziario.

6.1 L’emissione

Dopo il deposito telematico del ricorso, la legge prevede che il giudice emetta il decreto entro trenta giorni. Lo stabilisce l’art. 641 c.p.c. È però un termine ordinatorio: nella pratica la durata va da pochi giorni a diverse settimane. Per questo i tempi del decreto ingiuntivo, nella fase di emissione, variano da un ufficio all’altro. In un caso seguito dal mio studio, con una fattura elettronica ben documentata, il decreto è stato emesso in un solo giorno.

6.2 La notifica

Una volta emesso, il decreto va notificato al debitore entro sessanta giorni, che diventano novanta se la notifica avviene all’estero. Se non viene notificato in tempo, perde efficacia. È uno dei tempi del decreto ingiuntivo da non sottovalutare: quando il debitore ha una PEC, l’avvocato può notificarlo anche il giorno stesso.

6.3 I quaranta giorni per pagare o opporsi

Dalla notifica il debitore ha di regola quaranta giorni per pagare o proporre opposizione. Se non fa nulla, il creditore chiede che il decreto sia dichiarato esecutivo. Da quel momento può notificare l’atto di precetto e, se il pagamento non arriva, avviare il pignoramento.

Il termine ordinario di quaranta giorni può essere modificato nei casi previsti dalla legge. Per i debitori residenti all’estero valgono regole particolari.

6.4 Quando il decreto è subito esecutivo

In alcuni casi il giudice concede la provvisoria esecuzione già con il decreto. Avviene quando il credito si fonda su cambiali, assegni o atti notarili, oppure quando c’è un grave pregiudizio nel ritardo. Anche l’amministratore di condominio, per i contributi dovuti in base allo stato di ripartizione approvato, può ottenere un decreto immediatamente esecutivo. Qui i tempi del decreto ingiuntivo si accorciano molto, perché non serve attendere i quaranta giorni.

6.5 Se il debitore fa opposizione

L’opposizione apre una causa ordinaria, con tempi e costi ben diversi. Anche chi si oppone deve versare il contributo unificato, e la causa può durare mesi o anni. Ne ho parlato nella guida sull’opposizione a decreto ingiuntivo. Se il decreto non era già esecutivo, durante il giudizio il creditore può chiedere che lo diventi.

7. Interessi e rivalutazione: cosa si aggiunge al credito

Con il decreto si possono chiedere anche gli interessi maturati e quelli che matureranno fino al pagamento. Nei rapporti tra imprese, e tra imprese e pubblica amministrazione, si applicano gli interessi di mora delle transazioni commerciali. Il loro tasso è più alto di quello legale, come spiego nella guida sugli interessi di mora.

Gli interessi non incidono sul contributo unificato, che si calcola sul capitale. Incidono però sulla somma finale, e possono compensare almeno in parte i costi del decreto ingiuntivo.

La rivalutazione monetaria, invece, non è automatica per il semplice ritardo nel pagamento di una somma di denaro. L’eventuale maggior danno va chiesto e dimostrato nei casi e secondo i criteri previsti dall’art. 1224 c.c.

8. Quando il decreto ingiuntivo vale i costi

Il decreto ingiuntivo può essere particolarmente conveniente quando il credito è certo, liquido ed esigibile, ben documentato, e il debitore dispone di beni o redditi aggredibili. Prima di chiedersi quanto costa un decreto ingiuntivo, conviene chiedersi se il debitore potrà pagare.

Prima di depositare il ricorso può essere utile un tentativo stragiudiziale. Un sollecito di pagamento o una formale costituzione in mora possono talvolta consentire di recuperare il credito senza ricorrere al giudice. Va poi verificata la prescrizione del credito, soprattutto per le fatture più vecchie.

Se il debitore è nullatenente, invece, conviene riflettere. I costi del decreto ingiuntivo restano bassi, ma senza beni da pignorare il titolo rischia di restare sulla carta. In quel caso anche le spese legali del decreto ingiuntivo resterebbero, di fatto, a tuo carico.

9. Come gestisco il decreto ingiuntivo online

Il ricorso e la gestione del fascicolo si svolgono telematicamente. Ricevo i documenti in digitale, verifico la prova scritta e la prescrizione e deposito telematicamente il ricorso. Poi curo la notifica del decreto, via PEC quando è consentito oppure con le altre modalità previste dalla legge. Il deposito telematico riduce anche i tempi del decreto ingiuntivo nelle fasi che dipendono da me.

Prima di iniziare ti consegno un preventivo scritto con tutti i costi del decreto ingiuntivo: contributo unificato, anticipazione forfettaria, eventuali notifiche e compenso. Così sai fin dall’inizio quanto costa un decreto ingiuntivo per il tuo credito, senza sorprese. Ho approfondito anche il caso del decreto ingiuntivo su fattura elettronica.

10. Domande frequenti su costi e tempi del decreto ingiuntivo

Quanto costa un decreto ingiuntivo per un credito piccolo?

Per un credito fino a 1.033 euro si pagano solo 21,50 euro di contributo unificato, senza anticipazione forfettaria. Tra 1.033 e 1.100 euro il contributo resta di 21,50 euro, ma si aggiungono i 27 euro. Per queste cifre, davanti al giudice di pace, la parte può anche stare in giudizio personalmente, senza avvocato.

Le spese legali del decreto ingiuntivo le paga il debitore?

Sì: il giudice pone le spese legali del decreto ingiuntivo a carico del debitore e le liquida nel provvedimento. Il creditore le recupera se il debitore paga o se ha beni da pignorare.

Quanto tempo ci vuole per avere i soldi?

I tempi del decreto ingiuntivo dipendono dall’ufficio e dal comportamento del debitore. Tra emissione, notifica e quaranta giorni per l’opposizione servono di regola alcuni mesi. Se il decreto è provvisoriamente esecutivo, si riducono.

Il contributo unificato si recupera?

Sì: il contributo unificato del decreto ingiuntivo rientra tra le spese che il giudice pone a carico del debitore. Lo si recupera quando il debitore paga quanto indicato nel decreto.

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